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Unitour Mauritania nasce nel 2009 grazie a Oriana Dal Bosco e Mohamed Berweigat. Accomunati da una profonda passione per l’Africa del nord, per il deserto, per l'arte rupestre e per i viaggi, hanno deciso di mettere al servizio di chi vuole conoscere questa zona, la loro esperienza  e la loro passione.  Mohamed nasce nel deserto e per tutta la sua giovinezza si è spostato da nomade, attraverso tutte le regioni del Paese; Oriana fu invitata nel 1991 da quello che diventò poi il Ministro del Turismo anni dopo, per sviluppare il turismo in un paese che era praticamente sconosciuto. Non è un caso che i più grandi tour operator italiani si appoggino a noi per organizzare i loro tours, accompagnati sempre dalle nostre guide parlanti italiano, francese e inglese. 

La Mauritania è, senza dubbio, un Paese poco conosciuto in particolare dal pubblico italiano. Questo permette di viaggiare senza incontrare grandi numeri di turisti, in una zona del deserto del Sahara, che a ovest si affaccia sulla costa oceanica dell’Atlantico, dove si possono ammirare due parchi ornitologici tra i più grandi al mondo e patrimonio UNESCO,  caratteristici villaggi trasudanti storia e cultura, antiche biblioteche che conservano un patrimonio di inestimabile ricchezza e, ovviamente. paesaggi desertici selvaggi dove si trovano ( e si lasciano sul posto) le tracce dei nostri predecessori sahariani, in quantità e ricchezza che non hanno eguali.

Le onde oceaniche incontrano le dune di sabbia in un connubio di rara bellezza. Tutto questo rende la Mauritania un luogo magico in cui la presenza umana non è così diffusa e l’impatto antropico sull'ambiente è certamente minimo, dando l’opportunità al turista di godere di un viaggio in luoghi primordiali e vergini, ma con un rapporto quasi quotidiano con i nomadi Mauri. Da dicembre 2019 è aperto il nostro Eco lodge Ouadane, dove i nostri clienti trovano ospitalità, una parola chiave per il popolo Mauro.

Terra degli Uomini, così la definiva all'inizio del '900 Saint Exupery, l'autore del Piccolo Principe. E' in Mauritania che l'aereo del Piccolo Principe atterra in emergenza ed è da quelle dune di sabbia dorata che il bambino racconta del suo amore per un'unica, solitaria e irripetibile rosa. Le alte creste di sabbia si inseguono fino al mare ed “entrano” nelle onde dell’Oceano. Da lontano, in mezzo alle dune, già si sente il possente, cadenzato rumore del mare. Percorsi che corrono tra il mare e le alte dune, ricoperte da milioni di conchiglie, che “suonano”, continuamente catturate, inghiottite e restituite dalle onde dell’Atlantico: ecco il Banc d’Arguin dove, imbarcazioni dai colori vivaci, si destreggiano con maestria tra le onde.

Un Paese di contrasti la Mauritania: deserto e oasi, oceano e brousse, terra e acqua. 

Benvenuti !

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